Colonna sonore/Musical
Ci sono grossomodo due tipi di colonne sonore: quelle costruite (a tavolino) cucendo insieme un certo numero di hit o potenziali hit, e quelle dove un compositore cerca di interpretare lo “zeitgeist” del film creando una musica su misura. Le prime possono finire in classifica, ma le migliori tra le seconde rischiano di entrare nella Storia. È il caso dell’intera carriera del maestro Ennio Morricone ad esempio - finalmente celebrata nel 2007 anche in sede ufficiale con un doveroso Oscar alla carriera - o di Bernhard Hermann (impagabile il suo lavoro su “Vertigo” di Alfred Hitchcock), o Quincy Jones, Mark Isham, o volendo menzionare uno dell’ultima generazione, il dj David Holmes e dil suo minuzioso lavoro di contestualizzazione per “Ocean 11” e relativi sequel. Dei classici quasi quanto i film che hanno sonorizzato.