Il suono delle bande militari della Guerra Civile americana della fine del Diciannovesimo secolo è probabilmente uno dei filamenti di dna da cui è nato il “jazz” come lo conosciamo e lo intendiamo oggi. Così come il “ragtime”, e certe aree del blues delle origini. Il luogo di nascita è quasi certamente New Orleans, ed il musicista a cui è fatta risalire la paternità del jazz (allora ancora poco più che una variante sul tema del ragtime) è il cornettista Buddy Bolden - mentre il termine “jazz” è probabilmente mutuato dalla parola creola “jas”, ovvero “bordello”. Il pianista Jerry Roll Morton firmò con “King Porter Stomp” il primo successo nella storia del jazz (1906), mentre bisognerà attendere gli anni Quaranta (e il trombettista Dizzy Gillespie, il sassofonista Sonny Rollins, il batterista Max Roach... oltre ovviamente al genio Charlie Parker) per l’evoluzione nel “bebop”, che aprirà la strada al lavoro degli eroi del jazz moderno: Miles Davis, Herbie Hancock ed Art Blakey.