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Come per molti movimenti legati al Metal, le radici del Doom Metal possono essere rintracciate nei Black Sabbath. Lo spettro del Doom Metal si affaccia per la prima volta durante gli anni '80 quando l'ondata iniziale, con band quali Saint Vitus, Trouble e Candlemass, inizia a suonare con ritmi più rallentati, facendo affidamento su atmosfere scure e fitte piuttosto che sui soliti riff. I cantanti di questo genere prediligono uno stile più "operistico" e i loro testi vertono soprattutto su argomenti funebri e disperati. Negli anni '90, la teatralità gotica dei britannici Paradise Lost e My Dying Bride ha spinto il Doom Metal in territori ancor più tetri e minacciosi, anche attraverso l'uso di sintetizzatori dai toni scuri e strumenti classici. Nel corso dei '90, il Doom si è dunque avvicinato all'immaginario "gothic", con band come i newyorkesi Type O Negative e gli italiani Lacuna Coil, oltre a riscoprire le sue radici nei Black Sabbath attraverso band del cosiddetto "Stoner Rock" come gli Sleep e i Kyuss.