E' dalla musica aggressiva e dai testi violenti del Thrash/Speed Metal di gruppi come gli Slayer che è nato il Death Metal, un genere più scuro e veloce, i cui testi trattano soggetti ultraviolenti. Negli anni '80, gruppi britannici (come Napalm Death and Carcass) e della Florida (Death, Deicide, Obituary e Morbid Angel) iniziarono a creare suoni che sembravano concepiti per film di genere snuff e splatter, accompagnati da copertine di album inconfondibili per il loro immaginario fantastico e macabro.

Tecnicamente il Death Metal si distingue per il suono delle chitarre accordate in minore per enfatizzare il basso, mentre la voce declama i testi con tono cadaverico. Il ritmo muove un suono a una velocità tale da sfidare la soglia di udibilità umana, come esemplifica un maestro del genere quali Mick Harris, batterista dei Napalm Death -musicista quanto vero e proprio "atleta"- e lo sfuocato andamento ritmico di band come i  Gorefest. Nonostante il Death Metal sia in buona parte un genere senza evoluzioni, i suoi elementi più politicizati e punk hanno generato il Grindcore. In Scandinavia, i gruppi Death Metal hanno poi assunto toni più gothic, abbracciando il satanismo e il paganesimo, oltre alle tradizioni vichinghe, per mutare nel Black Metal.