U2

Musica > Rock/Pop > U2

Più che una semplice band, un simbolo. Il simbolo del rock che travalica le barriere della musica e della cultura pop per diventare esperienza messianica, quasi trascendente. “Religione” era in effetti un termine che  veniva spesso in mente attorno alla seconda metà degli anni Ottanta, quando - dopo un primo bruciante trittico di album sensibili, rock’n’roll e delicatamente politicizzati (“Boy”, “October” e “War”) - gli irlandesi U2 hanno cominciato ad “americanizzarsi”, a riempire gli stadi, a vestirsi come Elvis Presley ed a parlare come degli ispirati profeti di pace nel mondo e massimi sistemi. Curiosamente subito dopo è arrivata la svolta post-moderna: “Achtung Baby” del 1991 (e ancor di più “Zooropa” del 1993) cavalcano l’elettronica e satireggiano “dall’interno” la società dell’informazione e dello spettacolo.Niente più messa cantata, ma bordate di ironia e una ritrovata vena sperimentale che li porterà a lavorare con i migliori produttori del periodo. Negli ultimi album il desiderio e l’ansia di modernità (vero tratto distintivo degli U2 dal 1990 in poi) riusciranno appena a cammuffare la solita “One” fotocopiata all’infinito, che senza la super-voce di Bono (e la super-produzione dei super-produttori) sarebbe semplice carne da classifica. Ma lo status che hanno raggiunto è frutto di un lavoro tenace e mai banale, agli esordi come adesso, e per questo gli U2 meritano sempre e comunque il nostro rispetto.

fdl


Immagini

Visualizza foto artista

Notizie su U2

 
 
 
 

Radio del mondo