Sade

Dici Sade e subito pensi agli anni Ottanta più raffinati, quelli in cui si riscopriva il jazz “da club” e lo si contaminava con il pop ed il soul - sia pure filtrato attraverso le strumentazioni elettroniche in voga all’epoca. Di tutta la scena “nu cool” (Animal Nightlife, Working Week, Matt Bianco...) per certi versi anticipatriche della vulgata “acid jazz” arrivata qualche anno dopo, Sade e la sua band erano probabilmente i più retrò e filologici - filologia che qualcuno all’epoca confuse per “freddezza”. Riascoltate oggi, invece, canzoni come “Paradise”, “Diamond Life” e “Love Is Stronger Than Pride” rievocano perfettamente lo spirito di un’epoca che provava - con coraggio ed un certo gusto - a reinventare il proprio passato mettendolo in comunicazione con una sorta di (idealistica o idealizzata) idea di futuro.
fdl
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Sade
Città
Ibadan
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