Disse di lui Bing Crosby: «il Reverendo Satchmo è l’inizio e la fine della musica in America.» Ed è vero: figura a cavallo tra swing, dixieland e jazz, Louis Armstrong fu un personaggio estrememente popolare - persino “televisivo” nell’ultima parte della sua carriera - ma al tempo stesso uno straordinario e versatile professionista capace di lasciare a bocca aperta con i suoi fraseggi e le improvvisazioni alla tromba.
Criticato da certuni per non aver preso una chiara posizione rispetto al problema della segregazione razziale vigente in larga parte degli Stati Uniti negli anni della sua attività come musicista e cantante, “Sachmo” fu talvolta accusato di incarnare lo sterotipo dello “zio Tom” letterario - ovvero il nero accondiscendente che fa di tutto per piacere ai bianchi. Lo difenderà - a suo modo - la collega Billie Holiday, dichiarando «certo che fa lo zio Tom, ma lo fa con classe.»
Curiosità: un autografo di Louis Armstrong è inciso su terracotta sul celeberrimo muretto di Alassio, in provincia di Savona.

fdl


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