Joy Division

Il toccante film diretto dal fotografo Anton Corbjn (“Control”, presentato al Festival del cinema di Cannes nella primavera 2007) è probabilmente servito a far conoscere ad un pubblico più ampio la saga umana ed artistica di questa band oscura e fondamentale della scena post-punk inglese a cavallo tra fine anni Settanta ed inizio Ottanta. Folgorati da un concerto dei Sex Pistols visto nella natia Manchester, del punk i Joy Division (che nei primi mesi di vita si chiamarono Warsaw in omaggio al pezzo “Warszawa” di David Bowie, altra loro grande influenza) recuperarono in realtà soltanto l’esplosiva carica energetica e l’etica del “fai-da-te”: lo stile musicale - sobrio, asciuttamente elettrico, quasi minimale - mostrava al contrario una capacità di incanalre le pulsioni distruttive in una chiave estremamente costruttiva, (post-)moderna ma al tempo stesso “classica”. Sbaglia chi li colloca nel calderone “gotico” insieme a Cure e Siouxie: nei fatti i Joy Division ebbero molto più a che fare con il rock degli Who o la psichedelia urbana dei Velvet Underground.
La vicenda dei Joy Division ebbe termine il 18 maggio del 1980 con il suicidio del cantante Ian Curtis, alla vigilia della partenza della band per il proprio primo tour americano. Dopo lo shock iniziale i restanti membri decisero di continuare a fare musica insieme, cambiando però il nome della band in New Order. Le due tracce del loro primo singolo “Ceremony”/“In a Lonely Place” portano, significativamente, la firma “Joy Division” al posto degli autori.
Curiosità: la tomba che appare sulla elegantissima copertina del secondo album dei Joy Division, “Unknown Pleasures”, (realizzata come tutte le copertine dei Joy Division dal grafico Peter Saville) è un mausoleo familiare tuttora visitabile nel posticato Sud del cimitero monumentale di Staglieno a Genova.
La vicenda dei Joy Division ebbe termine il 18 maggio del 1980 con il suicidio del cantante Ian Curtis, alla vigilia della partenza della band per il proprio primo tour americano. Dopo lo shock iniziale i restanti membri decisero di continuare a fare musica insieme, cambiando però il nome della band in New Order. Le due tracce del loro primo singolo “Ceremony”/“In a Lonely Place” portano, significativamente, la firma “Joy Division” al posto degli autori.
Curiosità: la tomba che appare sulla elegantissima copertina del secondo album dei Joy Division, “Unknown Pleasures”, (realizzata come tutte le copertine dei Joy Division dal grafico Peter Saville) è un mausoleo familiare tuttora visitabile nel posticato Sud del cimitero monumentale di Staglieno a Genova.
fdl
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Artista
Joy Division
Città
Manchester