Jean-Michel Jarre

Musica > New Age > Jean-Michel Jarre

Accanto ai Kraftwek, ai Throbbing Gristle ed ai Daft Punk, nel grande pantheon dei maestri della musica elettronica non è affatto azzardato metterci pure il compositore francese Jean-Michel Jarre. Forse le sue barocche composizioni dove il synth è usato come fosse una grande orchestra non saranno il massimo in quanto a sobrietà, ma la spettacolare scenografia dei suoi concerti dal vivo - dove raggi laser e giochi pirotecnici diventavano parte integrante della musica - ha anticipato di alcuni decenni un format poi ampiamente sfruttato dei suoi compatrioti Daft Punk o dagli inglesi Chemical Brothers, solo per citarne due. E in ogni caso: il suo background accademico - Jarre ha studiato composizione ed è stato introdotto all’uso dei sintetizzatori da Pierre Schaeffer, considerato il padre della “musique concrete” - è di quali che farebbero impallidire qualunque dj d’oggi.
Laddove la scena elettronica “rock” europea usava il suono sintetico soprattutto per evocare atmosfere cupe quando non apocalittiche (pensate solo alla scuola “cosmica” tedesca) Jarre - in questo per certi aspetti vicino ai Kraftwerk - desiderava invece evocare (come nella celeberrima “Oxygene”) melodia, gioia e fiducia nel futuro. Tre qualità che hanno evidentemente animato anche la vita privata di Jarre, che pur non essendo mai stato esattamente quel che si dice un Adone è stato sposato per vent’anni (dal 1978 al 1998) con l’attrice Charlotte Rampling, ha avuto una relazione durata alcuni mesi con Isabelle Adjani ed è attualmente sposato con la splendida Anne Parillaud, attrice pure lei.

fdl


Notizie su Jean-Michel Jarre

 
 
 
 

Radio del mondo