Nell'estate del '92, i rapper bianchi House of Pain spopolarono con il loro EP: "Jump Around", che superò il grossissimo successo del singolo: “Jump” di Kriss Kross. La loro presunta ascendenza irlandese-americana diede loro un 'immagine di hip-hop da ubriaconi spacconi, un'etichetta che l'ortodossia americana ingoiò e risputò immediatamente, spedendo meritatamente gli House of Pain nel dimenticatoio. Il cantante Everlast comunque rinsavì e esordì con un lavoro da solista nel '98, guadagnandosi i favori della critica per: “Whitey Ford Sings the Blues”.

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