Inghilterra: seconda metà degli anni Sessanta. I Fleetwood Mac degli esordi sono in realtà tre transfughi (Mick Fleetwood, John McVie e Peter Green) dei Bluesbreakers di John Mayall, band nella quale anche Eric Clapton si fece ai tempi le ossa. Sarà però l’ingresso, nel 1975, del chitarrista Lindsey Buckingham - che porrà quale condizione al suo ingresso il potersi portare dietro anche la fidanzata-vocalist Stevie Nicks - a rivoluzionare il suono e l’immagine dei Fleetwood Mac in senso “folk-pop“. La nuova formazione consegnerà alla storia quello che è l’album di maggior successo di sempre dei  Fleetwood Mac - “Rumors”, del 1977 - all’interno del quale si trovano classici come “Dreams” e la straordinaria “Gold Dust Woman” (che, risentita oggi, pare quasi un pezzo scritto dagli Air!). “Rumors” sarà al tempo stesso il vertice e il punto di non ritorno per la band, che di lì a qualche anno naufragherà in un delirio di litigi, ripicche e tradimenti - pur mantenendo viva la ragione sociale e continuando a sfornare periodicamente album e singoli (“Little Lies” del 1987 è il loro singolo più venduto di sempre), fino almeno al 2003.

fdl


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