Un collettivo di musicisti cubani in attività da oltre mezzo secolo. Il nome deriva, prevedibilmente, da uno storico club cubano nel quale si rifugiavano a scordare i loro problemi i cittadini di etnia nera: la musica era quella afro-cubana, mambo, salsa, arricchita da influenze di bolero e ballate strappalacrime. La stessa recuperata oggi dal collettivo, la cui peculiarità è di includere nei propri ranghi anche alcuni musicisti già in circolazione allora, vera memoria storica della cultura e delle tradizioni dell’isola. Nel 1996 i Buena Vista Social Club (con la partecipazione del chitarrista Ry Cooder) pubblicano il loro primo disco, e nel 199 il regista Wim Wenders realizzerà un documentario sulla storia della band che lancerà definitivamente il fenomeno Buena Vista in tutto il mondo.

fdl


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