All'inizio, tra il 1989 e il ’90, sembravano dei timidi studentelli universitari. Adesso - quasi quindici anni dopo - un po' meno (ma neanche tanto). I Blur hanno sempre rapprensentato il lato intellettuale e un po’ snob del pop inglese, laddove gli Oasis erano invece quello operaio e “di pancia”. Non a caso la stampa inglese per anni li ha letteralmente scagliati gli uni contro gli altri. Finita la guerra del “britpop” per i Blur è stato tempo di incontrare i propri album più “indie” e sperimentali, ed anche il più grosso successo della loro carriera, con quella “Song 2” che ancora oggi è un classico di qualsiasi discoteca rock. Durante la registrazione dell'album "Think Tank" (2003) il chitarrista Graham Coxon, in contrasto con il leader e cantante del gruppo Damon Albarn, decide di abbandonare la band: da allora sarà un tira-e-molla tra annunci di un ritorno in scena (realizzatosi con i concerti dell'estate 2009) e voci mai confermate circa un possibile nuovo album.

fdl, Giorgio Valletta


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